VISTA

VISTA Software di
VIVAGO WristCare System
APPLICAZIONE
per
Sistema
Vivago
Il sistema personale di
GENERAZIONE ALLARMI
per anziani e soggetti vulnerabili

Indice
1.1 Il sistema
Vivago WristCare nelle situazioni istituzionali
1.2 Il sistema
Vivago Integrated in sintesi
1.3 Come funziona
il sistema Vivago
1.4 Come viene
tracciata la curva dell’attività
2 Cosa indica la
curva dell’attività?
2.1 Attività
notturna: cos’è il sonno?
2.2 La struttura
del sonno: in cosa consiste il sonno?. 7
2.4 Attività
notturna: problemi e disturbi del sonno
2.6 Demenza e attività
notturna
3.1 Gruppo
1: attività diurna/ notturna normale
3.3 Gruppo
3: attività notturna senza riposo
3.4 Gruppo
4: risvegli notturni
3.5 Gruppo
5: disturbi nell’attività diurna e notturna
3.6 Esempio
pratico: analisi della curva per/ di un periodo di 8 giorni
3.7 Esempio
pratico della correlazione tra attività diurna e notturna
Per ulteriori informazioni siete pregati di contattare:
Via Marco D’Oggiono, 2
20123 Milano
Tel.: 02 58106066
Fax.: 02 83200028
e-mail: canthon@tin.it
Il sistema Vivago WristCare integra per la prima volta la misurazione dell’attività per le persone vulnerabili con un sistema d’allarme. Il programma Vista, che è parte integrante del sistema Vivago WristCare, è l’unico metodo disponibile in grado di produrre una curva dell’attività in tempo reale per ogni paziente.
Il programma IST Vista offre un
monitoraggio dell’attività nell’ambiente familiare delle persone; ed è
specificamente studiato per un suo utilizzo di lungo periodo in situazioni
istituzionali. I cambiamenti di livello nell’attività diurna/ notturna si
osservano meglio con un monitoraggio di lungo periodo. Piccoli cambiamenti,
come quelli relativi al processo di invecchiamento, richiedono un monitoraggio
di lungo periodo.
Solitamente le attività diurne/ notturne differiscono sensibilmente tra le persone in salute. L’attività diurna può differire in relazione alle attività svolte nel corso della giornata, anche se in genere è principalmente in relazione ai movimenti costanti della persona. L’attività notturna è solitamente bassa in quanto la stragrande maggioranza delle persone dorme. Il nostro bisogno di sonno e la tipica struttura del sonno fa sì che l’attività notturna sia più facilmente classificabile rispetto all’/ dell’attività diurna. Si possono individuare cambiamenti di breve e di lungo periodo nel sonno analizzando il modello del sonno e le deviazioni riscontrabili in esso mettendoli a confronto con la tipica struttura del sonno e le attività diurne e notturne del giorno precedente della stessa persona. Inoltre i cambiamenti dell’attività notturna e nel modello del sonno possono produrre/ avere effetti nell’attività diurna.
È molto importante capire le
ragioni soggiacenti all’attività diurna/ notturna. Per ottenere i migliori
risultati di assistenza in situazioni istituzionali e di monitoraggio a lungo
termine dell’attività è necessario saper arrivare alle corrette conclusioni e
modificare il tipo di assistenza conseguentemente. I commenti del paziente e il
sistema IST Vista di monitoraggio dell’attività sono una combinazione che offre
uno strumento ideale per il miglioramento dello stato fisico-mentale degli
anziani in situazioni istituzionali.
Il dottor Markku Partinen
dell’Haaga Neurological Research Center di Helsinki (Finlandia) è un esperto
ricercatore sul sonno e ci ha fornito la sua esperienza nella stesura di questa
guida. Il proposito della guida è di aiutare il lettore a capire le
applicazioni del monitoraggio dell’attività, come viene prodotta la curva Vista
dell’attività, cosa ci può dire la curva e come si possono analizzare le curve.
Il sistema Vivago WristCare si
basa sull’innovativa tecnologia IST. Il sistema offre una possibilità unica di
seguire il ritmo dell’attività diurna/ notturna del paziente nel suo normale
ambiente di vita. I metodi precedenti sono stati possibili solo in costose
condizioni di laboratorio e solo per brevi periodi. Col sistema Vivago
WristCare è possibile monitorare il livello delle attività individuali per un lungo
periodo di tempo, per settimane o addirittura mesi.
L’IST Vista è un programma che
opera in ambiente Windows e funziona in automatico come strumento di monitoraggio
dell’attività. È di facile impiego e non richiede speciali competenze, in
quanto le informazioni vengono raccolte automaticamente. Vista visualizza sullo
schermo del computer una curva dell’attività in tempo reale in base ai dati
ricevuti.[1]
Il sistema si è sviluppato per
aiutare il personale addetto all’assistenza che opera all’interno di situazioni
istituzionali. È un vantaggio poter utilizzare il sistema Vivago WristCare nel
normale ambiente di vita dei pazienti ed essere in grado di monitorare
l’attività per un lungo periodo di tempo. Un ambiente normale, famigliare, è di
maggior conforto per il paziente che procede nelle sue normali attività
quotidiane e nei suoi normali modelli di sonno. È inoltre facile notare i
cambiamenti nel livello delle attività (se ve ne sono) quando i dati vengono
raccolti nell’arco di settimane, mesi o più a lungo. Grazie alla raccolta
automatica delle informazioni e al suo facile utilizzo, il sistema non aumenta
il carico lavorativo del personale; non c’è bisogno di settaggio o di
estrapolazione di dati, in quanto questo avviene in automatico.
Il sistema Vivago Integrated è
principalmente usato in situazioni ambientali assistite, alloggi protetti ed
altri ambienti istituzionali, incluso gli ospedali. Fornisce un aiuto
tecnologico innovativo nel campo dell’assistenza alle persone e in particolar
modo agli anziani. La curva dell’attività in tempo reale è già parte del
sistema integrato correntemente in uso. Oltre a produrre la curva dell’attività
in tempo reale, può essere impiegato come sistema di sicurezza per l’anziano in
situazioni assistenziali istituzionali. L’unità da polso è dotata di un
pulsante d’allarme manuale, che il paziente può premere in qualsiasi istante per
chiedere aiuto, ma che trasmette anche un allarme automatico in caso il
paziente si trovi in una situazione in cui non è in grado di chiedere aiuto da
solo.
Il sistema istituzionale
consiste di un’unità da polso per i pazienti, un’unità base da installare
nell’area coperta dal segnale e del programma Vista. Questo programma è in
grado di raccogliere le informazioni sulle curve dell’attività fino ad un
massimo di 32 pazienti e visualizza sullo schermo, separatamente, ogni curva.
Tutte le curve vengono salvate automaticamente nella funzione Post Analysis del
programma Vista.
Il sistema non impone
restrizioni ai pazienti, che potranno sempre spostarsi liberamente, sia
all’interno dell’area in cui l’unità di base riceve il segnale radio che
all’esterno. Vista si limiterà a non produrre la curva dell’attività quando il
paziente non si troverà più all’interno dell’edificio o se si sarà sfilato
l’unità da polso.
Il dispositivo da polso misura i
movimenti micro e macro dal polso della persona e trasmette automaticamente le
informazioni tramite segnale radio alla più vicina unità di base. L’unità di
base inoltra i dati dell’attività allo schermo Vista e per ogni utente verrà
prodotta una curva dell’attività.
Con micro movimenti si intendono
quei piccoli movimenti di muscoli e tendini del polso, che si possono avere,
per esempio, durante la fase REM del sonno. L’unità da polso non va mossa e
registra i cambiamenti interni al polso. Con macro movimenti si intendono quei
movimenti dell’unità da polso prodotti dalla mano o dal corpo del paziente. Il
segnale misurato rappresenta la somma di queste due funzioni. La curva
dell’attività visualizzata indica il valore e l’ampiezza del movimento che la
persona esercita in quel momento.
La funzione Post Analysis incamera
tutte le informazioni sulle curve dell’attività. Le curve possono così essere
analizzate ed estratte in qualsiasi momento e visionate dal personale addetto
all’assistenza, o da altre persone, così da poter monitorare a lungo le
informazioni sull’attività. Poiché la funzione post analysis incamera tutte le
sedute precedenti, i modelli delle attività diurne/ notturne dell’ultima
settimana possono per esempio essere confrontati coi gli stessi modelli del
mese precedente.
La curva viene tracciata dal
lato destro dello schermo, in tal modo le informazioni più recenti sulla curva
dell’attività appariranno sempre sul lato destro dello schermo.
Per facilitare la
visualizzazione a schermo, le parole “alta” e “bassa” sono poste tutte a
sinistra dello schermo. Queste indicano il livello generale dell’attività.
Vista visualizza l’orario (ore) in fondo allo schermo. Se si raffrontano curve
dell’attività assicurarsi che il settaggio di ogni curva sia lo stesso. Le
dimensioni, l’ampiezza, le caratteristiche (superficie piatta o no) dello
schermo e la scala dei tempi (9-24) da visualizzare sono molto importanti.[2]
Quando viene indossata, l’unità da polso invia costantemente dati che misurano
l’attività.
La curva dell’attività è
tracciata in tempo reale e descrive il valore e l’ampiezza del movimento
esercitato dalla persona in quello specifico momento. Ogni punto della curva è
un valore assoluto del livello dell’attività della persona. Più è alto il punto
della curva e maggiore è il movimento della persona in quel momento.
Il programma Vista salva in automatico tutte le curve dell’attività. È molto semplice scorrere a ritroso/ ritornare ad una curva dell’attività del giorno prima, della settimana o del mese prima. Questa è una funzione molto importante nel monitoraggio di lungo termine del livello dell’attività di un paziente, che permette di osservare eventuali cambiamenti nel modello di sonno/ veglia, del tempo e della qualità del sonno e l’eventuale aumento o diminuzione del livello dell’attività over time. Si possono osservare i cambiamenti nei modelli diurno/ notturno monitorando le curve dell’attività per un periodo di tempo più lungo.
La curva può essere visualizzata
come una curva di 9, 12, 15… 24 ore. Negli esempi è stata usata una curva di 24
ore. Con la curva di 24 ore è possibile visualizzare istantaneamente un’intera
giornata d’attività.
I cambiamenti nella curva
dell’attività sono visibili. Cadute significative e picchi improvvisi nella
curva si possono facilmente vedere e determinare, così come si può rilevare
anche il momento in cui la persona si addormenta o si risveglia. Se per un certo
periodo compare una stabilizzazione nel livello dell’attività, ciò significa
che esso è rimasto lo stesso per tutta la durata del tempo. Se la
stabilizzazione avviene nella fase notturna del sonno, può trattarsi di un
normale periodo di sonno profondo del paziente.
Se vi è una frattura nella
curva, se ad esempio non viene visualizzata alcuna curva, è possibile che
l’unità da polso sia fuori campo o che non sia stata indossata in quel momento.
L’attività notturna, o la qualità del sonno, possono incidere sull’attività diurna. Un sonno insufficiente può indurre ad un sonnellino durante il giorno, così come può essere la conseguenza di un sonnellino durante il giorno. È importante capire le ragioni di un’insufficiente attività diurna/ notturna e scoprire come intervenire per migliorare la situazione e conseguentemente il benessere della persona.
Il sonno è necessario per il
corretto funzionamento del cervello. Il sonno normale e l’attività mentale sono
i pilastri della qualità della vita della gente nonché della sua capacità
lavorativa e fisiologia generale.
Ognuno di noi passa circa un
terzo della vita a dormire. La quantità di sonno necessario dipende dalle
persone. Gran parte degli adulti necessita di 7-8 ore di sonno a notte, ma
alcuni hanno bisogno di 9-10 ore, mentre altri si sentono riposati dopo sole
5-6 ore. Il sonno cambia con l’età; e questa è una cosa normale e comune. Con
l’invecchiamento, un sonno continuato può diventare più raro.
Tuttavia nelle persone il
bisogno complessivo di sonno non diminuisce con l’età. Le ricerca più recente
indica che il bisogno di sonno rimane pressoché costante nel corso di tutta la
vita adulta.
Se non ci si sente stanchi
durante il giorno, può essere che il naturale desiderio di sonno è stato
soddisfatto e che si è riposato abbastanza. La cosa più importante non è la
quantità ma la qualità del sonno e come ci si sente il giorno dopo.
Il sonno non è semplicemente l’assenza
passiva di veglia; il sonno può a volte essere uno stato molto attivo di
coscienza in una progressione ciclica attraverso le varie fasi del sonno. Il
sonno è un processo che ha due stati ben distinti: il sonno non-REM e il sonno
REM. Il primo è spesso chiamato anche sonno profondo o lento (slow wave),
mentre il sonno REM è spesso chiamato sonno paradosso, desincronizzato o
attivo. Benché la maggior parte dei sogni avvengano nel sonno REM, noi sogniamo
anche in altre fasi del sonno.
Per addormentarsi ci vogliono
solitamente 5-15 minuti. Dopo di ciò, una persona sprofonda nel sonno profondo
attraverso fasi di sonno leggero. In un adulto sano il primo periodo di sonno
REM inizia normalmente 90 minuti dopo l’addormentamento.
Con la vecchiaia il sonno
diventa più leggero, frammentato e qualitativamente variabile. Le persone
anziane si svegliano la notte più dei giovani. Questo provoca una diminuzione
nell’attenzione diurna e un’accresciuta stanchezza.
Anche se la qualità del sonno
non sembra risentirne in maniera significativa, gli anziani fanno un maggior
uso di medicinali per il sonno. Questi medicinali vengono spesso presi già
verso le 6-7 del pomeriggio. Tuttavia la quantità di sonno necessaria agli
anziani non è aumentata significativamente rispetto a quella dei giovani. Di
conseguenza andare a letto presto spesso si riflette in una situazione in cui
l’anziano si sveglia presto la mattina e non riesce a riaddormentarsi, pur
desiderandolo. Una buona alternativa potrebbe essere posticipare il riposo,
cenando intorno alle 8 di sera.
Gli anziani vivono spesso
isolati dalle altre persone e talvolta la solitudine può causare disturbi del
sonno. Gli anziani dovrebbero incontrare regolarmente amici e famigliari.
Altrettanto importante e da non sottovalutare è l’esercizio fisico. Una
giornata attiva contribuisce ad una migliore qualità della del sonno di notte.
I problemi del sonno possono
avere cause diverse e simultanee e possono includere malattie fisiche, disturbi
del sonno, così come fattori associati allo stile di vita della persona o cause
emozionali.
A volte cambiamenti dovuti
all’età rivelano disturbi del sonno nascosti. I disturbi del sonno spezzano il
normale modello dell’attività notturna.
Ad esempio, molte persone che
soffrono di disturbi cardiaci hanno anche problemi ad addormentarsi. Pazienti
con insufficienza cardiaca possono anche avere disturbi respiratori. La ricerca
ha indicato che quasi metà di queste persone soffre di apnea del sonno (pause
nella respirazione durante il sonno).
Sul sonno, oltre ai disturbi
tipici del sonno, possono incidere negativamente altri sintomi e malattie,
quali:
- Alzheimer e altri tipi di
demenza
- altre malattie neurologiche
- il morbo di Parkinson
- dolori alla schiena o alle
articolazioni e altri sintomi e
malattie del sistema locomotorio
- dolori notturni al petto
(angina pectoris)
- disturbi circolatori al
cervello o alle estremità
- bruciori gastrici (dispepsia acida)
e altri sintomi addominali (ernia diaframmatica, gastrite)
- insufficienza cardiaca
- asma o bronchite cronica
- incontinenza urinaria
Anche il riflusso notturno (il
rilascio di acidi gastrici nell’esofago inferiore che irritano la mucosa
esofagea) possono svegliare una persona. Il riflusso notturno può anche causare
il respiro affannoso e la tosse, che possono svegliare la persona più volte nel
corso della notte. E questo, a sua volta, può portare ad un affaticamento
durante il giorno. Alzare la testiera del letto può essere d’aiuto
nell’alleviare i sintomi e a facilitare il sonno. Spesso però c’è anche bisogno
di medicinali.
La ricerca indica che i sintomi
muscolo-scheletrici sono la causa più comune del dolore notturno. Altri tipi di
dolore cronico o acuto possono interferire col sonno. Questi possono spesso
essere trattati con la fisioterapia o coi medicinali.
Abbiamo tutti un nostro sistema
per affrontare il dolore. Ma se il dolore notturno si fa insopportabile, questo
può svegliarci una o più volte nel corso della notte e può durare per un breve
periodo o per un lungo periodo, a seconda della persona e del tipo di dolore
che prova.
La demenza è una delle cause più
comuni del trasferimento in una casa di cura o in un altro centro. I pazienti
soffrono spesso di modelli di sonno irregolare, frammentato, alterazioni del
ritmo cardiaco, disorientamento e confusione notturni, frequenti sonnellini.
Alcuni possono poi avere un’apnea del sonno non diagnosticata. L’abuso di
medicinali è un problema comune.
Molti di questi sintomi possono avere effetti sul ritmo di giorno/ notte. Sonnellino diurno e sonno frammentato fanno sì, per esempio, che le attività diurne assomiglino a quelle notturne e che si provochino cambiamenti nel ritmo circadiano.
Medicinali
I disturbi del sonno possono anche essere causati dai medicinali per la cura di malattie croniche. Tra i più a rischio ricordiamo alcuni tipi di medicinali per la pressione cardiaca e sanguigna, così come quelli per l’asma e quelli a base di cortisone.
Apnea del sonno
L’apnea del sonno è presente nel 4% degli uomini e nel 2% delle donne. I principali sintomi dell’apnea ostruttiva del sonno sono un russamento forte e spezzato, gambe senza riposo ed un’eccessiva sonnolenza diurna. L’apnea del sonno porta inoltre a frequenti pause nella respirazione della durata di oltre 10 secondi. L’apnea del sonno viene diagnosticata dagli studi sul sonno, solitamente una breve poligrafia del sonno, che include la misurazione simultanea di almeno questi parametri: respirazione nasale e orale, battito cardiaco e livello d’ossigeno nel sangue (pulsossimetro attaccato ad un dito), russamento e posizione durante il sonno.
Gambe senza riposo
I pazienti che soffrono della sindrome delle gambe senza riposo soddisfano i quattro seguenti criteri diagnostici:
1. Sensazioni fastidiose agli arti inferiori (dolore, bruciore, pizzicore, formicolio, torpore, prurito, sensazione di “formiche che strisciano sottopelle”)
2. Agitazione motoria (un’irresistibile urgenza a muovere le gambe, agitarsi nel letto, camminare o massaggiare le gambe)
3. La comparsa o l’intensificazione di questi sintomi a riposo (e la diminuzione con gli arti in movimento)
4. L’intensificazione dei sintomi con gli arti a riposo (per es.: a teatro) o a letto la notte, poco prima di addormentarsi o durante la fase del sonno leggero.
Fasi di sonno ritardato o anticipato
Le persone che soffrono della sindrome da periodo di sonno ritardato o anticipato hanno periodi di sonno e di veglia diversi da quelli normali. Da un lato il loro ritmo circadiano può essere spostato in avanti, il che significa che la sera non riescono ad addormentarsi all’orario desiderato; restano così svegli più a lungo la notte. Solitamente queste persone dormono bene. Se vanno a letto tardi si risvegliano rinvigoriti. Ma se sono costretti ad alzarsi presto la mattina, ad esempio per andare a lavorare, si sentiranno stanchi e irritabili. La cura per questo tipo di insonnia è un progressivo spostamento dell’orologio biologico verso lo stesso orario dell’orologio “sociale”. L’assunzione mattutina di farmaci leggeri può aiutare i pazienti a regolare il proprio orologio.
Ma i ritmi circadiani dei pazienti possono essere anticipati, ed essi possono manifestare problemi a restare svegli la sera. La fase del sonno anticipato è un fenomeno piuttosto raro, ma che risulta più comune tra gli anziani. Anche questa sindrome più essere trattata con lo spostamento dell’orologio biologico e l’assunzione di farmaci leggeri nel tardo pomeriggio o all’inizio della sera.
Cause esterne temporanee
I disturbi del sonno causati dallo stile di vita delle persone o da fattori ambientali sono molto comuni. Tra le cause vi possono essere un eccessivo consumo di caffè, the o alcol, forte tabagismo, insufficiente attività fisica durante il giorno, sonnellini prolungati, permanenza a letto nel tentativo di addormentarsi, rumore, troppa luce nell’ambiente notturno. Anche i fattori emotivi possono provocare insonnia; tra questi l’ansia (es.: per un figlio o per il coniuge), il dolore e la depressione (es.: per la perdita di una persona cara).
Le seguenti curve sono state raccolte
per aiutare a comprendere e ad analizzare le informazioni relative alle curve
dell’attività. Gli esempi sono selezionati per coprire la tipica varietà
riscontrabile nella vostra cura. Pur essendovi tipologie di curve molto
differenziate, il confronto con gli esempi dovrebbe permettere di estrarre le
informazioni utili.
Di seguito troverete diversi
esempi di curve dell’attività prodotte dal programma IST Vista. Sono state
divise in 5 gruppi in base all’attività diurna/ notturna. Gli esempi partono
dalle curve più tipiche in cui la qualità del sonno è buona e la distinzione
tra attività diurna e notturna è ben chiara, e proseguono con curve in cui il
sonno peggiora in maniera significativa e l’attività notturna assomiglia a
quella diurna. Per ogni gruppo vi è 1 curva esempio (ad eccezione del gruppo 5,
che ha 3 esempi). I gruppi includono:
1.
Attività
diurna/ notturna normale
2.
Sonno
profondo
3.
Attività
notturna senza riposo
4.
Risvegli
notturni
5.
Attività
diurna/ notturna disturbata
Negli esempi che seguono le
curve sono di colore bianco[3].
La barra bianca sopra la curva dell’attività indica l’orario del sonno. Tutte
le aree della curva corrispondenti alla barra bianca in alto vengono
classificate come orari del sonno.
Ogni analisi della curva include l’ora in cui il paziente si è addormentato, l’ora in cui si è svegliato, il tempo totale di permanenza a letto, il tempo totale di sonno e la qualità del sonno, distinta in buona, cattiva, pessima. Il tempo totale di sonno si riferisce soltanto al sonno a letto e non include i sonnellini durante il giorno. La definizione della qualità del sonno è stata effettuata dal dottor Markku Partinen del Neurological Research Center di Helsinki, Finlandia.
Questi esempi di curve provengono da centri in cui è in uso il programma IST Vista. Trattasi di centri quali case di cura, alloggi protetti, “dementia unit” e reparti ospedalieri. Nei gruppi 2-5 l’utenza è di soli anziani, d’età compresa tra i 65 e i 90 anni, i quali sono stati ricoverati non essendo in grado di provvedere a se stessi, vuoi per ragioni fisiche che mentali. I seguenti esempi di curve evidenziano differenze sensibili nell’attività diurna/ notturna. Alcune di queste curve potranno ricordare le curve che avete già visto nel vostro software IST Vista.
Curva 1:

Qualità del sonno: buona; buon livello d’attività diurna
- normali periodi di sonno profondo ad intervalli
regolari, intervallati da sonno più leggero (probabili fasi REM)
- sonno abbastanza corto, 5 ore e 50 minuti
|
Addormentato
alle 24.00 Svegliato
alle 5.50 Numero di
risvegli notturni: 0 Numero di
sonnellini diurni: 1, tra le 13-13.45 Tempo a
letto: 5 ore e 50 minuti |
Curva 1:

Qualità del sonno: buona; basso livello d’attività diurna
- basso livello d’attività diurna, paziente passivo
- periodi di sonno profondo molto lunghi
|
Addormentato
alle 23.45 Svegliato
alle 7.00 Numero di
risvegli notturni: 1 Numero di sonnellini
diurni: 0 Tempo a
letto: 7 ore e 15 minuti Tempo di
sonno totale: 6 ore e 51 minuti |
Curva: 1

Qualità del sonno: scarsa
- sonno senza riposo, periodi di sonno profondo poco
chiari
- assenza di una struttura tipica del sonno
|
Addormentato
alle 0.57 Svegliato
alle 7.51 Numero di
risvegli notturni: 3 Numero di
sonnellini diurni: 3 Tempo a
letto: 6 ore e 54 minuti Tempo
totale di sonno: 6 ore e 15 minuti |
Curva 1:

Qualità del sonno: scarsa
- i picchi notturni corrispondono ai risvegli
|
Addormentato
alle 23.18 Svegliato
alle 7.42 Numero di
risvegli notturni: 5 complessivi, uno più lungo degli altri Numero di sonnellini
diurni: 3 Tempo a
letto: 8 ore e 22 minuti Tempo
totale del sonno: 7 ore e 17 minuti |
Curva 1:

Qualità del sonno: molto scarsa
- lunghi periodi di veglia nel periodo di permanenza a letto
- un unico periodo di sonno profondo
|
Addormentato
alle 21.20 Svegliato
alle 5.39 Numero di
risvegli notturni: 4 Numero di
sonnellini diurni: 5 Tempo a
letto: 8 ore e 7 minuti Tempo
totale del sonno: 4 ore e 47 minuti |
Le due curve successive, curva 2 e 3 del gruppo
dell’attività diurna/ notturna disturbata, sono curve di pazienti malati di
demenza e mostrano chiaramente un modello di sonno disturbato e molto
frammentato. L’attività notturna è molto elevata, il sonno è minimo. Risulta
quindi molto difficile una differenziazione tra le attività diurne e quelle
notturne.
Curva 2:

Qualità del sonno: molto scarsa
- attività media nel corso delle 24 ore, ciclo notturno
confuso
- difficile differenziazione tra attività diurne e
notturne
- paziente: uomo, 76 anni, residente in una “dementia
unit”
|
Addormentato
alle 19.45 Svegliato
alle 20.36 Numero di
risvegli notturni: continui nell’arco della notte Numero di
sonnellini diurni: 8 Tempo a
letto: Tempo totale
del sonno: 46 minuti |
Curva 3:

Qualità del sonno: molto scarsa, assenza di sonno
- attività elevata nel corso del pomeriggio e della sera
- attività molto scarsa tra le 23.30-0.30 e le 5.30-6.30
- assenza di un normale ciclo diurno/ notturno
- paziente: donna, 86 anni, residente in una “dementia
unit”
|
Addormentata
alle 23.48 Svegliata
alle Numero di
risvegli notturni: continui nell’arco della notte Numero di
sonnellini diurni: Tempo a
letto: Tempo
totale del sonno: 25 minuti |
La prossima analisi della curva per un periodo di 8
giorni mostra un modello di attività diurna/ notturna regolare. Il tempo totale
a letto è solitamente tra le 23.00 e le 7.00 mentre il tempo totale del sonno
varia a seconda dei risvegli notturni. Nonostante la presenza di risvegli
notturni, è possibile determinare per ogni curva il periodo del sonno;
l’attività diurna è chiaramente più alta di quella notturna. I sonnellini
diurni sono generalmente compresi in un orario che va tra le 9.00 e le 14.00.
La notte col sonno migliore è quella della curva 4, in cui il paziente ha
dormito 8 ore intere senza risvegli.
Case example: 8 giorni consecutivi
Giorno 1
Giorno 2
Giorno 3
Giorno 4
Giorno 5
Giorno 6
Giorno 7
Giorno 8
Giorno 1:
Addormentato
alle 22.53
Svegliato
alle 7.21
Numero di
risvegli notturni: 2
Numero di
sonnellini diurni: 6
Tempo a
letto: 8 ore e 28 minuti
Tempo totale
del sonno: 8 ore e 8 minuti
- il primo periodo di sonno profondo è il più lungo
Giorno 2:
Addormentato
alle 22.52
Svegliato
alle 7.06